La mission della Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata è quella di promuovere, in relazione alle priorità strategiche per lo sviluppo della tutela ambientale, le attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l’analisi delle attività antropiche su:

  1. matrici ambientali aria, acqua, suolo e sottosuolo;
  2. stato di benessere delle popolazioni
  3. stato di benessere degli ecosistemi e sul sistema socio-economico e sulle interazioni tra essi.

attività

Dal Consumo del Suolo alla Rigenerazione Urbana

Dal consumo di suolo alla rigenerazione urbana.

Misure, politiche e proposte operative per una pianificazione sostenibile

Potenza, 21 febbraio 2018 ore 15,00

Università degli Studi della Basilicata – Scuola di Ingegneria

confronto tecnico/amministrativo per analizzare le azioni,

le misure e le proposte operative, per una pianificazione sostenibile.

L’evento qualificato introdotto dal Prof.Ing. Beniamino Murgante e concluso dal Prof.Ing.Giuseppe Las Casas, ha visto la partecipazione di esperti nel campo della Pianificazione Urbanistica, di rappresentanti istituzionali, del mondo imprenditoriale, finanziario e degli ordini professionali.

In particolare penso che i temi affrontati abbiano una valenza strategica per garantire una migliore gestione del nostro territorio, ed allo stesso tempo opportunità di crescita e sviluppo con processi virtuosi e sostenibili.

L’assessorato all’Urbanistica sta sostenendo con forza il tema della riduzione del consumo del suolo e della rigenerazione urbana, attraverso una serie di azioni che hanno portato all’attrazione di significativi investimenti per rigenerare spazi urbani degradati della nostra città, che potranno avere una nuova funzione urbana.

Una serie di interventi di rigenerazione Pubblica, caratterizzati dall’assenza di consumo di suolo, potranno allo stesso tempo innescare processi di valorizzazione culturale, economica e sociale. In particolare riferito alla rigenerazione urbana di Bucaletto, al restauro e alla riqualificazione del Ponte Musmeci, alla realizzazione del Parco della Villa Romana di Malvaccaro, alla progettazione con la Provincia di Potenza di interventi di valorizzazione della Torre Guevara e della Villa del Prefetto ed infine al completamento della ricostruzione del Borgo di San Rocco. Per quanto riguarda il tema della riduzione del consumo del suolo, ritengo fondamentale che venga approvato al più presto il disegno di legge n.2383 presentato da quattro anni, approvato alla Camera ma fermo dal mese di maggio del 2017, presso la commissione del Senato.

L’utilizzo di suolo spropositato e l’assenza di una pianificazione calibrata ha prodotto una serie di criticità e di costi per gli enti pubblici.

Negli ultimi 25 anni il consumo di suolo in Italia ha portato alla riduzione del 28% dei terreni coltivati con una perdita di 400 mln di euro annui, secondo le associazioni di categoria del mondo agricolo. Ulteriore perdita economica è rappresentata dai 2,5 miliardi di euro, che i comuni spendono per fronteggiare fenomeni di rischio idrogeologico (frane e alluvioni), frutto dell’impermeabilizzazione del territorio, della modifica del regime idrogeologico e della concentrazione di flussi idrici. Infine abbiamo i costi di gestioni che gli enti locali devono sostenere per garantire servizi essenziali (illuminazione, trasporto pubblico, opere di urbanizzazione) ad agglomerati di abitazioni che si sono sviluppati nel tempo, lontano dall’ambito urbano e nella maggior parte dei casi attraverso fenomeni di abusivismo edilizio.

Il sistema Italia si trascina da tempo una cattiva gestione dei nostri territori, c’è la necessità di invertire la rotta e intraprendere percorsi che portino ad incentivare il recupero, sia delle aree degradate sia del patrimonio edilizio esistente, guardando in particolare alla sua messa in sicurezza dal punto di vista sismico.

I nostri centri storici e gli edifici più datati hanno bisogno di interventi di adeguamento sismico, per questo sono soddisfatto del confronto costruttivo tra Regione Basilicata, Comune di Potenza, ANCI, ABI BASILICATA, Ordini professionali, e Associazioni che ha analizzato la possibilità di costruire un pacchetto di azioni, partendo dall’opportunità del sismabonus e dell’ecobonus per incentivare i diversi condomini ad intervenire sul patrimonio edilizio.

Investire sull’edilizia innovativa e sostenibile per garantire la sicurezza, la riqualificazione e la rigenerazione sono i punti di forza su cui stiamo lavorando per una nuova edilizia, che possa garantire anche opportunità di lavoro per un settore che sta soffrendo, e che, con la collaborazione del mondo della ricerca e dell’università, può trovare soluzioni di ripresa. Ing. Rocco Pergola –Assessore Edilizia Pianificazione Condono Ricostruzione

Dopo la Bonifica Verso il Recupero delle Aree

Verifica sullo stato di fatto dei progetti di ripristino previsti per i siti di interesse nazionale di Tito e della Val Basento;

 

 

  • ottimizzare e velocizzare le attività degli enti competenti per avviare la riperimetrazione contestualmente alla conclusione delle attività di caratterizzazione e bonifica.

Questo è stato l’obiettivi principali del convegno tenutosi a Tito.

Grazie al lavoro svolto dalla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata, si materializzano tutte le condizioni per costruire d’intesa con la Divisione Bonifiche del Ministero dell’Ambiente, con la Regione Basilicata e con l’Arpab, tutte le sinergie istituzionali per semplificare preliminarmente i passaggi necessari allo svincolo e all’immediato recupero delle aree in corso di bonifica.

Siti di interesse nazionale, a Tito un convegno della Fondazione Osservatorio Regionale Ambientale

partner dell’evento:

Giornata di Studio Bonifica Siti

 

GIORNATA DI STUDIO

venerdì 2 dicembre, con inizio alle ore 9,00 presso il Palace Hotel di Matera

Processi valutativi e decisionali

per la sostenibilità della bonifica dei siti inquinati

organizzata da

  • Ordine degli ingegneri
  • dei geologi di Basilicata,
  • dalla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata
  • Unibas,
  • Confapi Matera.La giornata di studio, che comprenderà una sessione mattutina e una pomeridiana e che viene sponsorizzata da due aziende locali di Ferrandina, Falbit Srl e Hydrolab Srl, si propone di attirare l’attenzione sulla problematica dei siti inquinati, che costituisce una delle più gravi emergenze ambientali dei nostri tempi ed è purtroppo molto presente in Basilicata.

    Durante l’evento si confronteranno i massimi esperti della materia, del Governo, del SIN di Taranto, dell’Arpab, dell’Ispra, del Cnr, della Regione, dell’Università, del Consorzio Industriale, degli Ordini professionali, comprese aziende esecutrici di interventi di bonifica.

    Tali interventi, infatti, coinvolgendo aspetti tecnici, scientifici, politici ed economici, richiedono la compartecipazione di vari soggetti pubblici e privati, per cui diventa fondamentale lo scambio di informazioni sul numero di siti contaminati, i costi della bonifica e le tecnologie di intervento.

    Se lo scopo è quello di recuperare le aree direttamente interessate e i territori connessi, è necessaria la comunicazione tra gli attori coinvolti affinché si consolidi il consenso sull’accettazione di strategie e tecnologie innovative nella pratica quotidiana.

La giornata di studio moderata dai professori Salvatore Masi e Michele Greco dell’Università della Basilicata, è stata articolata in due sessioni:

  1. Istituzioni e territorio: il percorso virtuoso della partecipazione
  2. Strumenti di valutazione e contrasto del rischio ambientale

Ad introdurre le relazioni, come da programma, l’intervento dell’ing. Laura D’Aprile del MATTM che ha posto l’attenzione sullo stato di attuazione e prospettive nel settore delle bonifiche dei grandi siti inquinati in ambito nazionale, ed in particolare per i SIN della Regione Basilicata di Tito e della Val Basento.

Presenti la Dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto che ha relazionato sul tema: L’approccio di area vasta per la gestione dell’emergenza ambientale: SIN Taranto, delineando le attività ad oggi svolte e programmate. Attività svolte sulla base di un percorso innovativo, a scala di area vasta, per la caratterizzazione dell’ambito fisico-territoriale di interesse, la comprensione del rapporto pressioni/impatti e l’individuazione e attuazione di interventi, strutturali e non strutturali, finalizzati alla risoluzione delle problematiche presenti e, nel contempo, alla tutela del patrimonio naturale che riveste un ruolo determinante nella rigenerazione e nell’ambito di uno sviluppo equo e sostenibile.

Il Commissario Dott.ssa Corbelli ha inoltre sottolineato la rete istituzionale e sociale costruita che rappresenta l’arma vincente affinché il processo intrapreso ed in corso sia ramificato e trasversale ai vari livelli e costituisca, naturalmente, la piattaforma sulla quale ed attraverso la quale si raggiungono gli obiettivi di rigenerazione, riqualificazione e crescita

Giornata-di-studio-Bonifica-siti-inquinati-Matera-2-dicembre-1

Goletta Verde

Goletta Verde Basilicata, Coast to coast

il Futuro della Gestione del Trattamento delle Acque Reflue

 

GESTIONE E TRATTAMENTO ACQUE


IL FUTURO DELLA GESTIONE E DEL TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE:

Nuovi scenari e prospettive tecnologiche in un contesto di contrazione delle disponibilità.

Organizzato dalla Scuola di Ingegneria dell’Università di Basilicata.

Due giorni di approfondimento sul tema, con relatori ed esperti del settore.

Dal 12 al 13 Aprile 2018 presso le Sedi dell’UNIBS di Rione Francioso e di Macchia Romana

Una discussione con i massimi esperti del settore sul futuro della gestione e del trattamento delle acque reflue in un contesto di contrazione della disponibilità della risorsa idrica caratterizzerà una due giorni di convegni che FARBAS organizza in collaborazione con Regione Basilicata, Università degli Studi della Basilicata, Scuola d’Ingegneria, Egrib, Acquedotto Lucano, Ordine degli Ingegneri della provincia di Potenza e Camera Forense Ambientale.

I lavori saranno aperti giovedì 12 aprile alle 9.30 circa, con gli interventi della rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata, Aurelia Sole, del direttore della Scuola di Ingegneria, Ignazio Mancini e del presidente FARBAS – FONDAZIONE AMBIENTE RICERCA BASILICATA, Giovanni Mussuto.

Si discuterà di: Aspetti normativi e pianificatori della gestione del ciclo delle acque, con le relazioni di Cinzia Pasquale (Camera Forense Ambientale), Raffaele Pellettieri (Acquedotto Lucano), Nicola Cicoria (Egrib). Giuseppe Galante (Dipartimento Ambiente ed Energia-Ufficio ciclo dell’acqua Regione Basilicata), Salvatore Masi (Farbas e Scuola di Ingegneria Unibas), Donatella Caniani (Scuola di Ingegneria-Unibas).

Diego Rosso (University of California, Irvine), Francesco Fatone (Università Politecnica delle Marche), Riccardo Gori (Università degli Studi di Firenze).

Le conclusioni sono affidate al massimo esperto del settore, Diego Rosso (University of California, Irvine).

in collaborazione con:

        

il Rischio Radon

IL RISCHIO RADON

tecniche di prevenzione e protezione

Il radon è un gas radioattivo naturale prodotto dal decadimento dell’uranio distribuito sulla crosta terrestre e può concentrarsi negli ambienti chiusi, raggiungendo talvolta valori anche molto elevati.

Il convegno, promosso dalla Fondazione Osservatorio Ambientale Regionale Basilicata in collaborazione con Regione Basilicata, Arpab, Unibas e gli Ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geologi, tenutosi il 06 Dicembre 2017 a Potenza, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata ha avuto come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ai rischi che il radon, gas che non si vede e non si sente, può causare.

il rischio radon, i lavori del convegno

Al fine di limitare i rischi per la popolazione è necessario ricorrere ad un accurato monitoraggio del territorio ricorrendo ad un accurato monitoraggio del territorio tramite appositi rivelatori, per accertarne la presenza e la quantità.

Il principale meccanismo d’ingresso del radon negli edifici è la convezione termica, con correnti d’aria che trasportano il radon dal suolo all’interno, attraverso crepe, fessure o altri punti non a tenuta nelle fondamenta o nei muri

l valore della concentrazione media in Italia è pari a circa 70 Bq/m3, più alto rispetto alla media mondiale, che è di circa 40 Bq/m3. A livello regionale, le concentrazioni medie sono risultate variabili. In Basilicata è di circa 25-30 Bq/mPartner del convegno:

La responsabilità del Sistema Istituzionale nella comunicazione del rischio ambientale e antropico

La responsabilità del Sistema Istituzionale nella comunicazione del rischio ambientale e antropico

Il ruolo e le responsabilità – anche giuridiche – delle istituzioni nelle attività di informazione e comunicazione in materia di rischio ambientale sono stati il focus del convegno organizzato dalla FARBAS, unitamente all’Università degli Studi della Basilicata, e patrocinato dalla Regione Basilicata e dall’ANCI Basilicata. Il convegno si è tenuto a Potenza, il 20 Aprile 2017, presso l’Aula Magna dell’UNIBAS.

La presentazione dei casi di studio è stata indirizzata in primo luogo ad una platea di avvocati e amministratori, ma tutti gli interventi hanno fatto riferimento al confronto con il sistema della comunicazione.

Le istituzioni che sono chiamate a parlare di rischio e di prevenzione hanno una importante responsabilità verso la collettività e, di conseguenza, anche i media assumono un ruolo fondamentale.

Millennial Lab 2030


La crescita sostenibile – La crescita inclusiva

workshop organizzato dalla fondazione Bruno Visentini  con il contributo di programmes/erasmus rivolto ai ragazzi di tutta Italia. A Potenza il 16 e il 27 aprile all’IIS Einstein – De Lorenzo

programma completo dei workshop

1) La Crescita Intelligente 16/02/2018

2) La Crescita Sosenibile 27/02/2018

Il Progetto ha il principale obiettivo di sensibilizzare gli opinion-makers del mondo istituzionale, accademico e socio-economico, a livello nazionale e locale nonché la stessa generazione Millennials, sull’importanza di adottare strategie comuni per ridurre il divario generazionale nel più ampio contesto degli Obiettivi fissati dall’ Agenda 2030 dell’ONU.

Il tour 2018 del progetto ha fatto tappa all’Istituto Einstein-De Lorenzo di Potenza: durante il workshop, enti ed istituzioni sono intervenuti e si sono confrontati con i giovani studenti sul tema del divario generazionale del proprio territorio e sulla definizione delle principali sfide che i millennials dovranno affrontare nei prossimi anni, in materia di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva a livello europeo e internazionale.

La sfida di questo importante progetto è quella di offrire alle giovani generazioni prospettive occupazionali e promuovere una forte consapevolezza del proprio futuro.

L’intero evento ha avuto il patrocinio morale della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, della Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata (FARBAS), del CNR-IMAA e del Rotary Potenza Torre Guevara.

Musica Ambiente Natura

Musica ambiente natura

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, è una Fondazione che ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.

L’attività del FAI si concretizza in tre ambiti:

  • protezione di Beni artistici e naturalistici,
  • sensibilizzazione delle persone al valore del patrimonio paesaggistico e monumentale
  • mobilitazione attiva per proteggere il paesaggio a rischio.

In occasione delle Giornate Fai di Primavera, giunte alla XV edizione, l’Ateneo Musica Basilicata, in collaborazione con la Provincia di Potenza, e la Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata, ha organizzato l’appuntamento con la XXX Stagione Concertistica.

Il Concerto “Musica ambiente natura” si è tenuto presso il Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza e ha visto protagonista il prestigioso complesso degli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, diretta da Luigi Piovano, con il 1° violino dell’orchestra in veste di solista Carlo Maria Parazzoli, e Nicole Millo, voce recitante.

processi valutativi e decisionali per la sostenibilità della bonifica dei siti inquinati

PROCESSI VALUTATIVI E DECISIONALI

PER LA SOSTENIBILITA’ DELLA BONIFICA DEI SITI INQUINATI

I siti contaminati, conseguenza di attività antropiche passate e recenti prevalentemente di origine industriale prive di presidi idonei ovvero indesiderata eredità di scenari produttivi datati e quindi non a norma, rappresentano per molti Paesi Europei, una delle più̀ gravi emergenze ambientali con cui confrontarsi ai nostri tempi.

L’inquinamento di suolo, sottosuolo, sedimenti, acque sotterranee e superficiali modifica gli equilibri degli ecosistemi, compromette gravemente l’utilizzo delle risorse naturali e mette a grave rischio la salute umana.

In tale scenario la progettazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi di bonifica coinvolgono aspetti interdisciplinari di carattere tecnico e scientifico, ma anche e soprattutto politico ed economico che richiedono partecipazione, condivisione e determinazione tra le varie componenti istituzionale e sociale attive.

Le informazioni relative al numero di siti contaminati, ai costi della bonifica, alle tecnologie di intervento, rappresentano l’indispensabile punto di partenza per un processo che interessa l’insieme dei soggetti pubblici e privati proattivi al recupero di efficienza ed efficacia ambientale delle aree direttamente interessate e dei territori connessi.

La comunicazione tra gli attori coinvolti richiede sostegno e incentivazione, affinché si consolidi il consenso sull’accettazione di strategie e tecnologie innovative nella pratica quotidiana.