Tecnico Ambientale nei Comuni

PRIMO CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO

Il Corso di Formazione come Tecnico Ambientale nei Comuni, intende specializzare figure professionali che operano nei comuni in materia di Diritto dell’Ambiente Nazionale, con un fondamentale approfondimento della Tutela Ambientale a livello Europeo.

Un’iniziativa che si propone quale strumento efficace per la formazione e l’aggiornamento di specialisti dei Comuni sui principali temi in materia giuridico-ambientale con riferimento non solo alla disciplina nazionale ma, imprescindibilmente, anche a quella europea.

L’impalcatura formativa, organizzata in maniera tale da affiancare ad un trasferimento di competenze anche l’esame di situazioni concrete e casi reali, ha ottenuto un notevole riscontro già al momento della presentazione delle candidature, pervenute numerosissime da tutto il territorio regionale, alle quali si auspica di poter dare adeguata soddisfazione in prossime edizioni del Corso. Tanto a riprova della crescente richiesta e rinnovata esigenza di una compiuta e qualificata informazione e formazione in un settore in quotidiana evoluzione quale quello giuridico-ambientale.

I partecipanti al Corso potranno qualificare la propria azione all’interno delle PP.AA. ed acquisire competenze tecnico-giuridiche utili a garantire un efficace esercizio professionale sui temi dell’Ambiente e della gestione del territorio (Comuni, Province, Regioni, Arpa, Anci, Consorzi e così via).

Il corso di formazione Professionalizzante è destinato a:
1) Dipendenti dei Comuni della Basilicata muniti di Diploma di laurea specialistica o di Laurea quadriennale conseguita nel previgente ordinamento degli studi, in discipline giuridiche,tecniche, scientifiche, naturalistiche, ingegneristiche;

2) Responsabili dell’area Tecnica e/o dell’Area Ambientale pur se non in possesso del titolo di laurea.

Domanda di iscrizione da inviare all’indirizzo PEC:

cameraforenseambienale@pec.it

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graduatoria

Graduatoria finale candidati ammessi

Graduatoria definitiva di ammissione al corso di formazione per Tecnico Ambientale nei Comuni, elaborata in ossequio a quanto previsto dall’art.7 dell’Avviso, a conclusione della procedura comparativa.

      Scarica la graduatoria in formato pdf

Brochure
Presentazione del progetto. Dott. Pasquale Deluise, D.G. FARBAS – avv.a Cinzia Pasquale, Presidente CFA


Sintesi dei lavori:

SINTESI DELLA PRIMA GIORNATA  

Lezione introduttiva: prof. Luigi D’Andrea, costituzionalista, titolare della cattedra di Diritto Costituzionale presso l’Università di Messina.

Partendo dalla difficile e sfuggente definizione di “ambiente”, il prof. D’Andrea ha percorso le fonti italiane ed europee del diritto ambientale spiegandone l’applicazione alla luce del principio di sussidiarietà. Principio, quest’ultimo, che pone proprio le realtà più vicine al territorio e, dunque, i Comuni nelle condizioni di esaminare e considerare i “fatti” quale premessa causale di decisioni politico-amministrative legittime ed orientate al comune interesse.

Solo una conoscenza approfondita della propria realtà territoriale oltre che dei principi e delle norme, il Sapere, rende l’esercizio della Politica ambientale, la c.d. governance, colta, giusta ed equa come lo stesso legislatore, italiano ed europeo, richiedono.

SINTESI DELLA SECONDA GIORNATA 

Generale Alfonso di Palma, già Comandante della Legione Carabinieri di Basilicata: Principali elementi relativi ai controlli ambientali, le casistiche concrete presentatesi presso le Procure della Repubblica lucane, il ruolo dell’Agenzia Europea dell’Ambiente sino all’Istituzione del Sistema nazionale della rete per la protezione dell’ambiente, principali elementi relativi ai controlli ambientali, le casistiche concrete presentatesi presso le Procure della Repubblica lucane, il ruolo dell’Agenzia Europea dell’Ambiente sino all’Istituzione del Sistema nazionale della rete per la protezione dell’ambiente. 

Luca Ramacci, Consigliere della III Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione: Problematiche relative all’applicazione delle norme penali e le violazioni ambientali hanno così trovato approfondita esplicazione, completate da utili riferimenti giurisprudenziali relativi anche alla tutela urbanistica, a quella delle acque, dell’inquinamento acustico ed alla tutela dei beni culturali. 

Gaetano Caricato, chimico consulente di Arpa Basilicata; Ruolo e le funzioni dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente, con particolare attenzione al monitoraggio delle reti fluviali e dei mari.

SINTESI DELLA TERZA GIORNATA

Benedetto Nappi, primo referendario TAR di Basilicata: Piano di tutela delle acque contenente l’insieme delle misure necessarie alla tutela qualitativa e quantitativa dei sistemi idrici a scala regionale e di bacino idrografico. Strumento di pianificazione introdotto dal decreto legislativo 152/99.

Alla base del Piano di tutela vi è la conoscenza degli aspetti quantitativi naturali che caratterizzano i corpi idrici (andamenti temporali delle portate nei corsi d’acqua, delle portate e dei livelli piezometrici negli acquiferi sotterranei, dei livelli idrici nei laghi, serbatoi, stagni).

Il Piano della Regione Basilicata individua i corpi idrici significativi e gli obiettivi di qualità ambientale, i corpi idrici a specifica destinazione con i relativi obiettivi funzionali e gli interventi atti a garantire il loro raggiungimento o mantenimento, nonché le misure di tutela qualitativa e quantitativa.

Ing. Pasquale Coccari, Autorità di Bacino: definizione e classificazione delle acque reflue domestiche, industriali e di attività prodotte in fogna.

SINTESI DELLA QUARTA GIORNATA

Matteo Benozzo, Professore di Diritto Ambientale e Sicurezza presso l’Università di Macerata:

disciplina degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati.

Procedure,  criteri e  modalità per lo svolgimento delle operazioni di riduzione delle sostanze inquinanti.