Prima campagna di ricerca e studio dei cetacei nel Mar Jonio Lucano in collaborazione con la Fondazione CIMA – 22 agosto 2019 / 1 settembre 2019

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA LA FONDAZIONE FARBAS E LA FONDAZIONE CIMA PER LA REALIZZAZIONE DI CAMPAGNE DI RICERCA AVENTI COME OBIETTIVO LA RACCOLTA DI INFORMAZIONI RIGUARDANTI LE SPECIE DI MAMMIFERI MARINI INCLUSE NELLA DIRETTIVA  92/43/CE CARATTERIZZANTE LA COSTA IONICA LUCANA

La campagna di ricerca è finalizzata a catalogare e fotografare gli esemplari incontrati identificando le aree di presenza della specie. Le sessioni di ricerca verranno condotte dai ricercatori FARBAS in collaborazione con quelli della Fondazione CIMA. Attraverso strumenti tecnologici in dotazione saranno filmati e fotografate le specie incontrate. Ogni esemplare identificato verrà inserito in un catalogo e verrà poi monitorato per avere ulteriori informazioni sulla dinamica sociale all’interno dei branchi.

Video realizzato durante la navigata di ricerca
Intesa CIMA – FARBAS

13 maggio 2020

La plastica: da utile risorsa a pericoloso rifiuto:

Progetto di sensibilizzazione sull’inquinamento dell’ecosistema marino causato dall’abbandono di plastica nel mare, realizzato in collaborazione con l’IIS Einstein – De Lorenzo, di Potenza, dedicato alle classi 3 e 4 del corso di Chimica materiali e biotecnologie.

Negli ultimi decenni la plastica è stata prodotta ed utilizzata dall’uomo con sempre maggiore frequenza, tanto che, ad oggi, questo materiale è diventato il maggior detrito antropogenico inquinante presente nei mari. Il Mediterraneo è uno dei mari più colpiti al mondo dalla presenza di rifiuti plastici. I rifiuti marini dispersi nell’acqua, in particolare le plastiche, tendono a decomporsi e trasformarsi in microplastiche. Tracce di queste sono state trovate in ben 121 specie di pesci, alcuni di elevato valore commerciale. Uno studio condotto da Ispra sui grandi pelagici del Mediterraneo (pescespada) ha dimostrato che il 18% degli esemplari presenta tracce di rifiuti plastici nel tratto gastrointestinale, a dimostrazione del fatto che le microplastiche entrano nella catena alimentare marina e potenzialmente si possono trasferire all’uomo, quale consumatore finale di specie ittiche di valore commerciale. L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare gli studenti alle tematiche ambientali in un’ottica preventiva e di miglioramento, con particolare riferimento alle microplastiche.

prof. ing. Michele Greco, Presidente Comitato Scientifico
dott. Dino De Angelis responsabile del progetto