Esplorare l’Unione tra la Ricerca scientifica E la Comunicazione Ambientale Innovativa
EURECA! è un progetto pilota a cura di FARBAS che sceglie il Parco Nazionale del Pollino come campo d’azione per definire un nuovo modello di cittadinanza ambientale, esportabile in ogni area protetta d’Italia. Con il programma regionale “Ambiente Basilicata” (brand identity della Direzione Generale Ambiente, Energia e Tutela del Territorio), infatti, la Regione intende comunicare in modo efficace e chiaro l’identità e i valori del territorio, perché conoscere è il primo passo per tutelare il suo immenso patrimonio materiale e immateriale.
Il progetto si muove su due binari paralleli che si alimentano a vicenda: da un lato la ricerca scientifica e dall’altro un’azione di comunicazione profonda.
L’attività di ricerca ha approfondito le caratteristiche naturali del territorio, individuandone eccellenze e criticità. Abbiamo identificato le aree a più alta presenza antropica, analizzando sia i residenti che i flussi turistici annuali. Inoltre, sono state analizzate le modalità di fruizione del territorio per isolare i fattori che influiscono sulla sostenibilità ambientale. Abbiamo valutato i servizi offerti e definito le corrette modalità di comportamento, nel pieno rispetto del contesto territoriale.
L’attività di comunicazione prevede la realizzazione di campagne volte a promuovere comportamenti corretti nella fruizione delle aree protette lucane, contribuendo attivamente alla salvaguardia dell’ambiente. L’approccio alla sostenibilità richiede una trasformazione profonda dei modelli di azione e di pensiero: per ottenere risultati concreti, operiamo attraverso un processo inclusivo e incisivo, capace di generare un impatto significativo sul territorio regionale. In questo contesto, l’educazione ambientale affronta direttamente la relazione tra l’acquisizione di nuove conoscenze e la modifica effettiva dei comportamenti individuali e collettivi.
Insieme ad ArtePollino, a narratori come Matteo Caccia e Luigi D’Elia e un team di esperti, si vuole innescare un processo in cui le comunità non si limitino ad abitare passivamente il territorio, ma scelgano attivamente di appartenervi. Le relazioni con i luoghi, infatti, non sono vincoli geografici, ma atti di volontà: scegliere il Pollino vuol dire riconoscerne il valore etico e vitale. Sebbene il massiccio del Pollino custodisca tesori millenari, come il Pino Loricato e le faggete vetuste elette Patrimonio UNESCO, EURECA! guarda con decisione al futuro. Non si cerca la nostalgia di un passato idealizzato, ma la costruzione di una sostenibilità moderna: il Parco è un organismo vivo che risponde alle sfide della crisi climatica e del benessere contemporaneo. In questo contesto, ogni sentiero diventa un paesaggio dell’anima. La geografia esterna, con la vetta del Dolcedorme e i suoi ecosistemi resilienti, è lo specchio della nostra geografia interiore.
La missione finale, in linea con il programma Ambiente Basilicata, è permettere al Pollino di riconoscere sé stesso: una campagna che parla ai residenti dei 24 comuni lucani e ai visitatori più attenti affinché, attraverso la conoscenza scientifica e la narrazione artistica, scatti quella scintilla di tutela che solo l’amore consapevole può generare. È l’inizio di un processo differente dove l’uomo e la natura smettono di essere separati per tornare ad abitare, finalmente, la stessa idea di mondo.
Ascolta il podcast “Voci dal Pollino”
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